Concetti essenziali di microeconomia

Concetti essenziali di Microeconomia

La microeconomia è una scienza sociale, parte dell'economia politica, che studia i modi in cui l'uomo usa razionalmente risorse scarse per soddisfare molte esigenze. Le domande che ci si pone sono semplici. Vediamo quali sono...

Microeconomia, che cos’è? Siamo nel campo dell’economia politica, la scienza sociale che si occupa di come l’uomo usa razionalmente poche risorse per soddisfare molte esigenze

La microeconomia è una scienza sociale, parte dell’economia politica, che studia i modi in cui l’uomo usa razionalmente risorse scarse per soddisfare molte esigenze. Le domande che ci si pone sono semplici. Come questi comportamenti influenzano la domanda e l’offerta di beni e servizi? Che influenza hanno sulla determinazione dei prezzi? E infine, che rapporto c’è tra i prezzi e le quantità prodotte e richieste dei beni e servizi?

Indice

1.  Cos’è la microeconomia
2.  Le teorie microeconomiche
3.  Ipotesi di razionalità degli agenti economici
4.  Mercato e merci
5.  Legge della domanda e dell’offerta
6.  L’equilibrio di mercato
7.  Vincolo di bilancio di un soggetto economico
8.  Spostamenti della curva di domanda
9.  Curve di indifferenza
10.  Il saggio marginale di sostituzione
11.  Utilità marginale
12.  Conclusioni
13.  Per approfondire

Cos’è la microeconomia

La microeconomia è una scienza che studia i comportamenti razionali di singoli operatori economici, per capire come e perché questi prendono decisioni economiche in presenza di scarsità di risorse (redditi, bilanci, offerta di lavoro, disponibilità di tecnologie).

La scarsità di risorse è il problema di ogni società. Infatti, non ci saranno mai abbastanza risorse per soddisfare tutti i bisogni e desideri di tutti i cittadini.  Pertanto, deve esistere un meccanismo che decida cosa produrre, come produrlo e a chi destinare il prodotto. A guidare queste decisioni vi è sempre la valutazione dei costi rispetto ai benefici. Se i benefici sono maggiori dei costi allora viene fatta la scelta.

Queste valutazioni sono troppo complesse per essere definite studiando il mondo reale, è certamente più utile introdurre un modello semplificato che riduca la complessità eliminando i dettagli non essenziali. Questo modello prende il nome di modello delle preferenze del consumatore.

Gli operatori economici individuati dal modello sono:

  • i consumatori
  • i lavoratori
  • gli investitori
  • i proprietari terrieri
  • le imprese (come insieme di persone quali il proprietario e i soci)

La microeconomia si contrappone alla Macroeconomia, che studia invece il sistema economico a livello aggregato, affrontando temi quali l’inflazione e le politiche economiche dello Stato.

Le teorie microeconomiche

La società, le istituzioni, le organizzazioni e gli individui sono costretti a scegliere, quasi sempre, all’interno di un insieme limitato di possibilità all’interno di specifici mercati operanti in un sistema economico.

Per ora, il mio solo incentivo consiste nell’uscire e catturare tanti pesci
quanto posso…

ogni pesce che lascio
sarà solo catturato dal prossimo pescatore.

John Sorlein, pescatore di aragoste di Rhode Island

Gli studi microeconomici si occupano di analizzare sistemi economici che coinvolgono:

Dallo studio di:

  • decisioni individuali
  • interazione tra individui
  • forze e tendenze che influenzano l’economia

è possibile capire come gli individui decidono in merito alla scelta del lavoro, dei loro consumi, delle modalità di risparmio e come questi interagiscono con i mercati e i prezzi.

Per esempio, se ho bisogno di un bene ma non ho la capacità di produrlo io stesso, dovrò rivolgermi sul mercato e cercare un’offerta per quel bene che sia compatibile con le mie possibilità economiche e pagarne il prezzo richiesto col denaro.

I principali modelli economici sono:

  • teoria del consumatore: studia la scelta di un paniere ottimale di beni a partire dalle preferenze individuali, dai prezzi dei beni e dal reddito individuale. L’obiettivo è capire perché il consumatore sceglie un determinato bene piuttosto che un altro.
  • teoria dell’impresa: si occupa di analizzare le scelte ottimali di un’impresa in merito alle scelte di produzione, tecnologia, fattori produttivi e capire i motivi che spingono a produrre determinati beni piuttosto che altri e con quali quantità.
  • teoria del mercato:  si occupa di analizzare i vari regimi di mercato e studia le condizioni in cui il mercato è in equilibrio (quando un dato bene o servizio è scambiato ad un determinato prezzo di mercato).

Ipotesi di razionalità degli agenti economici

L’ipotesi di fondo è che:

  • il comportamento economico dei singoli operatori economici sia un comportamento razionale. Ovvero che le scelte che essi fanno tendono a massimizzare la loro utilità minimizzando l’utilizzo delle loro risorse, conteggiando i costi-opportunità ma ignorando i costi non recuperabili
  • ci sia piena informazione da parte di tutti riguardo al mercato, alla domanda e offerta di beni, ai prezzi, alla concorrenza.

Il consumatore che vuole soddisfare un bisogno per averne un’utilità, è perfettamente in grado di valutare costi e benefici di ciascuna possibile alternativa e di agire di conseguenza.

Per esempio, se con lo stesso denaro un consumatore può scegliere di comprare un bene da due produttori diversi, razionalmente sceglierà quello che offrirà una quantità maggiore del bene. Il contrario produrrebbe una scelta irrazionale.

Ci sono delle ovvie limitazioni, che tuttavia non inficiano il modello

  • non saranno mai note tutte le possibili alternative per una scelta
  • spesso le conseguenze sulle decisioni di una scelta non sono note (incertezza).

L’obiettivo sarà quello di ottimizzare l’utilità minimizzando l’utilizzo delle risorse.

Mercato e merci

Un mercato è un luogo nel quale andiamo ad acquistare i beni più disparati, come alimentari, automobili, elettronica di consumo, valuta straniera, titoli di borsa.

Ma cos’è e come funziona un mercato?

Il mercato è un’istituzione economica nella quale avvengono gli scambi – acquisto e vendita – di beni e servizi tra produttori e consumatori, definendo le procedure per lo scambio. La funzione principale è l’allocazione di beni e servizi mediante il meccanismo di formazione dei prezzi.

Nasce dall’interazione tra le due principali classi di agenti economici:

  • i consumatori (individui o famiglie) che tendono a massimizzare la loro utilità (preferenze
  • le imprese (produttori o venditori) che tendono al profitto (ricavi superiori ai costi) o all’economicità (ricavi uguali ai costi)

Le merci sul mercato si dividono in due tipologie:

  • merci che sono domandate dagli imprenditori, ovvero i mezzi di produzione
  • merci che sono domandate dai consumatori, per soddisfare le proprie necessità

Consumatori appartenenti a diverse tipologie di società esprimono bisogni di consumo differenti.
Più una società è isolata maggiore è la differenza tra i modelli di consumo.

La domanda e l’offerta seguono una legge

Gli strumenti principali per lo studio di un mercato sono:

  • la curva di domanda
  • la curva di offerta

La legge della domanda e dell’offerta è una legge economica che mette in relazione la quantità domandata e la quantità offerta di un bene economico con le variazioni del suo prezzo.

La curva della domanda mostra che la quantità domandata è inversamente proporzionale al prezzo del bene. Più il prezzo è alto minore sarà la domanda e viceversa.

La curva dell’offerta mostra che la quantità offerta di un bene in relazione diretta con le variazioni di prezzo. Quanto più aumenta il prezzo di un bene, tanto più aumenta la quantità offerta del bene stesso, e viceversa.

L’equilibrio di mercato

Il mercato raggiunge una condizione di equilibrio quando beni e servizi vengono scambiati a un prezzo tale per cui domanda e offerta si equivalgono.

Si tratta di un equilibrio stabile in quanto nessuno ha interesse a cambiare le quantità richieste o offerte.

Vincolo di bilancio di un soggetto economico

Il vincolo di bilancio è una limitazione all’insieme delle scelte di un consumatore, determinate dalla quantità di moneta a sua disposizione o del suo reddito.

Dato il reddito R e due beni x1 e x2 con i relativi prezzi p1 e p2, un consumatore può acquistare qualsiasi combinazione dei due beni, purché la spesa totale non sia maggiore del suo reddito:

p1x1 + p2x2 + … + pnxn ≤ R

Dove:

  • xn è la quantità acquistata del bene n
  • pn è il prezzo unitario del bene n
  • R è il reddito del consumatore

Il vincolo di bilancio è una retta e tutte le combinazioni di beni collocate al di sopra della retta sono inaccessibili con il reddito R.

Spostamenti della curva di domanda

La curva della domanda è determinata da una serie di variabili:

  • il reddito del consumatore
  • il prezzo del bene
  • le preferenze del consumatore
  • il numero dei consumatori

Se il reddito del consumatore aumenta, aumenta la sua domanda di beni.

Tuttavia, se il consumatore fosse saturo di alcuni beni, il suo aumento di reddito non gli farebbe aumentare l’acquisto di questi beni. Se le preferenze dei consumatori per un determinato bene aumentano, aumenterà di conseguenza la domanda di quel bene.

Se aumenta il numero dei consumatori, aumenterà la domanda nel mercato.

Curve di indifferenza

Dati due beni X e Y, il consumatore può decidere di acquistarne un numero indifferente di uno o dell’altro purché rispetti il vincolo di bilancio.

Quali combinazioni sceglierà?

Sceglierà combinazioni di beni indifferenti, cioè che gli saranno la stessa utilità e soddisfazione (per il consumatore sono equivalenti). In pratica significa che scegliere la coppia (3X;5Y) darà la stessa soddisfazione di (5X;3Y).

In poche parole, le curve di indifferenza mostrano combinazioni di beni per i quali il consumatore non mostra alcuna specifica preferenza per la quantità di un bene piuttosto che di un altro.

Il saggio marginale di sostituzione

Abbiamo visto che il consumatore può acquistare diversi panieri, contenenti quantità diverse di beni X e Y, che mantengono inalterata la sua soddisfazione e utilità.

Ma per avere una più alta quantità di un bene, a quanta dell’altro bene deve rinunciare?

Ce lo dice il saggio marginale di sostituzione, il rapporto tra l’incremento della quantità acquista del bene X e la riduzione della quantità acquistata del bene Y.

Per aumentare di uno la quantità X devo rinunciare a due di Y, pertanto il sms è sempre negativo.

Utilità marginale

Se il consumatore necessita di un bene la cui quantità sul mercato è scarsa, ma la cui utilità è alta è disposto a pagare di più pur di averlo.

Poiché un bisogno decresce mano a mano che viene soddisfatto, un secondo acquisto dello stesso bene produrrà una riduzione della sua soddisfazione, perché la sua utilità è stata già soddisfatta dal primo acquisto.

L’utilità marginale è l’incremento dell’utilità a seguito di una piccola variazione nella quantità consumata di un bene:

  • Il prezzo del bene diminuisce mano a mano che il consumatore soddisfa il suo bisogno
  • l’utilità marginale decresce con la quantità consumata del bene

In caso di consumo eccessivo l’utilità marginale potrebbe diventare negativa, cioè non più utile.

Conclusioni

La microeconomia studia comportamenti razionali ma il mondo reale è fatto di comportamenti per lo più determinati dai nostri errori, tentativi, intuizioni dovute alla incompleta conoscenza dei fenomeni che ci circondano.

Queste piccole nozioni, adeguatamente approfondite, possono aiutarci nel massimizzare i nostri risultati o minimizzare le risorse impiegate per ottenerli.

Per approfondire

Scelte, consumatori e mercati. Un’introduzione alla microeconomia. (Marco Musella – Marina Albanese) – G. Giappichelli editore 2014

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